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B&B La Perdera

Contact

B&B La Perdera
Via Matilde di Canossa 29,
Frassinoro

Phone
(+39) 0536.969046


Detailed description:

Quando mi chiesero se volevo partecipare all'esperienza B&B rimasi indeciso per un pò. Avrei gradito avere tante persone per casa, mi sarei preso l'impegno di alzarmi presto la mattina, quando magari avrei voluto rimanere a letto, per preparare la colazione agli ospiti; cosa avrei avuto da offrire per invogliarli poi a ritornare?
E i dintorni, potevano attirare i visitatori del territorio, che non fossero solo di passaggio ma si fermassero proprio per le cose interessanti che avrebbero potuto trovare?
Poi, ripensandoci, mi sono detto che la mia casa era abbastanza spaziosa per ricevere tante persone, fino a sei (stando ben comodi), due bagni, ad esclusivo uso degli ospiti, poi il salotto dove rilassarsi, leggere o guardare la TV, la cucina dove fare colazioni abbondanti e saporite, continentali o all'inglese, avendo come panorama la Valle del Dragone e il Monte Cimone; non avrei sicuramente avuto nessun problema se l'avessi aperta anche a chi non era esclusivamente della famiglia.


Il bed and breakfast La Perdera dispone di 3 camere per un totale di 6 posti letto (con aggiunta di un ulteriore posto se necessario), 2 bagni (i bagni sono in uso comune tra gli ospiti).

Ho arredato la mia casa con mobili e oggetti antichi che ho trovato girando per l'Appennino, ancora oggi si percepisce l'amore e il calore con il quale sono stati costruiti dagli artigiani dei secoli passati. I decori delle pareti riprendono i colori e i soggetti dei miei quadri, appesi ovunque, che fanno di ogni stanza una galleria d'arte. Per rallegrare le fredde serate d'inverno c'è il camino ed una riserva di legna sempre disponibile; mentre d'estate, quando il caldo la fa da padrone, la pineta dietro casa è il luogo ideale per rinfrescarsi e rilassarsi.



Frassinoro, dove ho costruito la mia casa, deve il suo nome ad una antica leggenda, ad una immagine della Madonna con il Bambinello che, appesa ad un grande frassino si dice irradiasse di notte luminosi raggi d'oro, luce guida per i pellegrini che passavano da quei luoghi. E fu proprio lì, sul luogo del Frassino d'oro, che nel 1071, Beatrice di Lorena e sua figlia Matilde, Signora di Canossa, fecero erigere l'abbazia di Frassinoro, complesso monastico benedettino che esercitò fino al XIV secolo il dominio su tutto il territorio a cavallo della vallata del Dolo e del Dragone. La sua costruzione fu anche dettata da ragioni politiche di controllo del territorio, facilitato dalla presenza di una delle più importanti strade del Medioevo, la Via Bibulca (così chiamata perché permetteva il passaggio a due buoi aggiogati), che consentiva il collegamento con la Toscana.
Dell'antica Abbazia, distrutta da una frana nel secolo XV, restano pochi ma preziosi reperti, come la "Colomba Eucaristica", una pisside in rame dorato e smalti policromi del XII secolo, che fu dono personale di Matilde di Canossa all'abate del tempo.
Situato a 1.130 m. s.l.m., Frassinoro è uno dei più grandi comuni d'Italia. Numerose ed interessanti le frazioni e le borgate.
Le valli bagnate dal Dolo, dal Dragone, dal Rossenna e dal Secchia videro insediamenti umani fin dalla lontana preistoria; reperti risalenti all'età del bronzo sono stati trovati sul territorio di Frassinoro; gli Etruschi, i Celti, i Liguri, i Romani, i Longobardi, furono tra i popoli che si insediarono nel nostro Appennino, le testimonianze sulla loro presenza si trovano nei toponimi di alcune località, nel dialetto, nel nome di attrezzi agricoli e nel modo di costruire i villaggi.
Come la Via Bibulca, anche il Sentiero Matilde (che ricalca le antiche direttrici viarie nelle terre che costituirono i possedimenti della Contessa di Canossa nell'XI secolo) si può percorrere sia a piedi che in mountain-bike.
Ai Prati di San Geminiano si snoda la pista da sci di fondo più lunga dell'Appennino, tutto il territorio si può percorrere a piedi, a cavallo o in mountain-bike.
Durante tutto l'anno, si svolgono fiere e mercati dei prodotti tipici del territorio, nonché manifestazioni folcloristiche e sagre di paese.
Chi vuole, da settembre a febbraio, durante la stagione del tartufo, si potrebbe unire a me e a Negrina, la mia campionessa, nella ricerca di questo pregiato prodotto.

A chi ha velleità artistiche, potrei prestare la mia esperienza trentennale di pittore autodidatta, per creare opere d'arte nel mio atelier.

Non siamo attrezzati per ricevere bambini da 0-2 anni, ma l'ospite può portare quanto gli è necessario per la permanenza.

Accogliamo animali di piccola taglia.

Localizzazione geografica
Siamo a 60 km da Modena e da Reggio Emilia, 80 km dall'aeroporto di Bologna.

Short description:

Camere: 3, Posti Letto: 7, Bagni: 2

Further_information:

 

 

accessible: Yes
cableway: No
bike: Yes
trail: Yes
animals: No
dogs allowed: No
price (from):25,--
price (to):50,--